La partecipazione alle escursioni è riservata ai soci

PARTENZA con auto proprie: ore 7.30 da Prato, Piazzale del Tribunale

Percorso in auto circa Km 60 - h. 1.00 circa:

A1 var. di valico > Uscita Barberino > P.so della Futa > loc. Traversa > loc. Faggiotto

INFO > Angelo 328 5353 911  -  Giancarlo 333 8369 135

Si inizia da località Faggiotto, seguendo il CAI 737 su comoda sterrata fino a loc. Boschetto da dove parte il vero sentiero che ci condurrà sulla vetta del Sasso di Castro. Il monte divide la stretta valle del torrente Savena da quella più ampia del fiume Santerno. Durante la salita ampi panorami sul lago di Bilancino. Giunti nelle vicinanze del crinale possiamo osservare un’interessante cava da dove vengono estratte particolari rocce ofiolitiche, di origine vulcanica, di cui è composto il massiccio. Il sentiero sale tra abeti, pini e faggi fino a giungere sulla vetta (m. 1276) dove si trova una grossa croce. Bel panorama su tutta la valle del Santerno e su tutto il crinale appenninico. Ci aspetta una bella discesa fino a giungere a una sella da dove inizia la risalita fino Monte Rosso, piccolo pianoro prativo a 1194 metri. Una nuova ripida discesa ci porterà a incrociare il CAI 735. Siamo attorno ai 1000 metri in un’ampia zona prativa, una volta adibita a pascolo, ma oggi purtroppo invasa da rovi. Siamo in località Pianore dove si trova uno dei tanti laghetti presenti in zona. La strada, in leggera salita conduce a loc. Serra (m. 1113), grande casa colonica tra i monti Freddi e Beni. Un sentiero tra roccette e piccole zone prative ci porterà, con una breve deviazione, a raggiungere Buca delle Fate, dove sembra una volta si trovasse un castello conteso dalle varie fazioni che hanno dominato questi luoghi. Del castello nessuna traccia, ma è un luogo panoramico di impagabile bellezza. Si torna sui nostri passi, la massa rocciosa del monte Beni è lì vicino e la raggiungiamo con un ultimo sforzo. Inutile dire che il panorama è unico… Il rientro avviene sullo stesso percorso fino a Pianore. Sul 735 scendiamo fino a Covigliaio. Percorrendo un breve tratto di asfalto ritorneremo al Faggiotto.

Percorso impegnativo per la salita sulle tre cime, ma su strade forestali e sentieri che non presentano difficoltà. Abbigliamento adeguato alla stagione. Obbligatorie scarpe da trekking e consigliate anche le ghette in caso di pioggia recente. Non c’è la possibilità di rifornirsi di acqua lungo il percorso.